I Bisogni non si “fanno”, si soddisfano.
C’è una frase che mi fa sempre riflettere: “Porto il cane a fare i suoi bisogni”. L’ho sentita un milione di volte ed ogni volta l’effetto è lo stesso. Prima di iniziare a scrivere questo post ho provato a cercare su google “I bisogni nel cane”. La prima pagina riporta solo link che insegnano quali siano i luoghi in cui “concedere” ed eventualmente insegnamenti per “ripulire” l’espletamento di funzioni fisiologiche.
E’ una strana storia quella del cane. E’ la storia di un gruppo di animali di una specie, il lupo, che pur di collaborare e scocializzare con l’uomo ha modificato il proprio DNA, il proprio aspetto, le proprie Motivazioni e si è trasformato in cane. Personalmente credo che anche l’uomo abbia subito una trasformazione, sicuramente evolutiva. Non solo è vero che senza l’uomo non ci sarebbe il cane. E’ vero anche il contrario… ma questo è un altro discorso.
Rimane il fatto che per migliaia di anni cane e uomo hanno collaborato evolvendo insieme. La società “moderna” nella quale viviamo ha trasformato la maggior parte di loro in un esercito di specialisti disoccupati e, ancora peggio, sono iniziate (o si sono amplificate) le incomprensioni. E questo è vero a tal punto da rendere normale una frase nella quale si sostiene che i bisogni del cane si limitano alla produzioni di liquidi urici e deiezioni.
I Bisogni sono definiti in psicologia come la “manifestazione di uno squilibrio”. Sono “l’avviso” della mancanza totale o parziale di un qualcosa necessario allo sviluppo e al benessere dell’individuo. La loro mancata soddisfazione, il non colmare questa lacuna, può provocare problemi o disagi. Ebbene so che non stupirò molti di voi se dico che “fare la pipì e la cacca” è sicuramente un bisogno ma è il primo ed il più elementre tra i tanti.
Quali sono gli altri?
Per rispondere a questa domanda possiamo prendere in prestito la Piramide di Maslow. Lo psicologo statunitense elaborò una teoria secondo la quale i bisogni sono organizzati in modo “gerarchico”. La soddisfazione di un bisogno permette ed attiva la percezione, e la ricerca di soddisfazione, del bisogno che sta a livello successivo. [Motivation and personality 1954].
Al livello più basso della piramide stanno i BISOGNI FISIOLOGICI: Respirare, mangiare, fare cacca e pipì, dormire sono bisogni fisiologici. Stanno alla base della piramide e sono talmente forti che quando “premono” fino al livello di disagio fanno cessare qualsiasi altro bisogno. Già perchè la piramide funziona anche dall’alto verso il basso.
Saliamo di un solo gradino e troviamo i BISOGNI DI SICUREZZA. Sicurezza intesa come “condizione di chi è senza rischi”. Posso mettere questo bisogno a repentaglio se non ho soddisfatto i primi. Posso rischiare la mia sicurezza se sto morendo di fame ma è certo che se i bisogni fisiologici sono soddisfatti la prima necessità diventa quella della sicureza
[Nota: Capire come ci si muove nella piramide è utile a comprendere che non è mai una buona idea quella di attirare un cane spaventato con del cibo. Potrebbe rinunciare al bisogno di sicurezza per mangiare ma mordervi un secondo dopo aver preso il cibo].
Ho mangiato, dormito, fatto la pipì e la cacca. Sto respirando e sono sano ed in un luogo sicuro. E ora? I BISOGNI DI APPARTENENZA indicano la necessità di far parte di un “gruppo”. Essere componenti di una famiglia, di un gruppo di amici, di una coppia sono bisogni nell’uomo e nel cane, animali che hanno la stessa vocazione sociale. I famosi cani che dovrebbero essere felicissimi perchè hanno “un giardino immenso” nei quali stanno da soli hanno spesso problemi derivati dalla mancata soddisfazione di questo bisogno.
Una volta soddisfatti quelli di appartenenza emergono i BISOGNI DI ACCREDITAMENTO. Faccio parte di una famiglia, di un gruppo di amici, di una coppia ma quele valore ho? Qual’è il valore che mi attribuisce il mio gruppo? Sono un “qualcosa” di semplicemente accettato o sono riconosciuto come importante? Non solo l’uomo ma anche il cane ha biosgno di sentirsi accreditato, riconosciuto.
Un altro gradino e arriviamo ai BISOGNI DI VARIETA’. Per comprendere cosa siano torna utile una frase che si sente spesso tra le coppie di bipedi: “Ci vogliamo bene, abbiamo una bellissima casa, abbiamo molte sicurezze… ma facciamo sempre le stesse cose!”.
La noia, l’incessante ripetersi di tutto ciò che è ampliamente prevedibile fino all’essere scontato può essere deprimente. Abbiamo (e hanno…. i nostri cani) bisogno di varietà, di giornate che non siano la copia di quella precedente. La stessa mattina, lo stesso programma, la stessa passeggiata, gli stessi 10 minuti di pallina. Una vita semplicemente noiosa.
Siamo alla fine. L’ultimo livello della piramide, dove abitano i BISOGNI DI AUTOREALIZZAZIONE. La necessità di avere un ruolo, un “lavoro”, di svolgere qualcosa che spetta a noi e solo a noi, di realizzarci di veder appagate le proprie aspettative interiori.
Il cane della foto in questo post è un cane Realizzato? Probabilmente sì. Un border collie che sta mettendo in pratica l’imperativo dettato dal suo “ricordo genetico”.
La piramide dei bisogni vale tanto per gli uomini che per i cani. I bisogni non sono un qualcosa che si “porta a fare”. I bisogni devono essere soddisfatti e la responsabilità dell’adozione ci impone di essere “quelli che devono soddisfarli”.
Molti dei problemi comportamentali nei cani sono la triste risultante del mancato soddisfacimento di un bisogno. Siate mediatori attenti. Vi troverete in una spirale evolutiva grazie alla quale vi sarà donato un mondo. Unico.
Buona Vita!
P.S. Questo e molto altro lo potete apprendere e fare vostro nel miglior corso che si possa fare con il proprio cane: Una Base Sicura in ThinkDog.







